Utente:S3763630

Da Semantic WikiSUN.

Nome: Ilaria

Cognome: Mauro

Argomento assegnato: Comunità virtuale [1]

Comunità virtuale

Negli ultimi anni si è molto dibattuto riguardo ai reali effetti emancipatori ed egualitari delle reti telematiche. Oltre alla questione generale della disuguaglianza nell’accesso, si è discusso sulla possibilità che le reti telematiche potessero favorire nuove modalità di relazione sociale nell’ambito delle cosiddette comunità virtuali, portando ad un rafforzamento della posizione e della partecipazione delle persone più svantaggiate. Tali comunità sicuramente possono favorire la nascita di diverse relazioni interindividuali che si sviluppano al suo interno, creando diversi ambienti comunicativi dove il cittadino può esprimere le proprie opinioni e posizioni.

Il cyberspazio crea i presupposti per la formazione di situazioni sociali diversificate per cultura, finalità, utilizzo degli strumenti di interazione, andando a favorire la nascita di relazioni in rete che possono mutare a seconda degli obiettivi, dei focus di attenzione, delle preferenze di ciascun individuo.

Le comunità virtuali rappresentano un sottogruppo entro le forme di relazioni sociali presenti nella rete virtuale. Bisogna però, distinguere fra comunità virtuali, come reti sociali da un lato, e dall’altro gruppi di affinità o di interesse sul tipo delle communities di clienti/utenti, che altro non rappresentano se non il risultato di una teoria aggiornata del marketing, per le quali il termine comunità appare solamente una forzatura (Carlini, 1999).

Nelle sue conclusioni egli afferma come le comunità virtuali non debbano essere contrapposte a quelle fisiche, trattandosi di comunità diverse, con regole e dinamiche proprie, che interagiscono nell’ambiente virtuale con altre forme di comunità. La sempre crescente interazione e interdipendenza fra reale e virtuale contribuisce a creare per l’individuo un nuovo ambiente sociale, caratterizzato dall’appartenenza a molteplici reti di relazioni, fisiche e non, che determinano la nascita di quelle che Wellman definisce “comunità personali” di ogni individuo, ossia reti sociali caratterizzate da legami interpersonali informali, dove le nuove tecnologie, in particolare Internet e la multimedialità, finiscono con il modificare profondamente l’interazione sociale tra gli stessi individui. Sia le comunità di gruppo che le comunità personali funzionano on-line e off-line.

In base a tale prospettiva, le reti sociali sono sostituite dalle comunità, con le comunità su base locale a costituire una delle tante possibili alternative per la creazione e la conservazione delle reti sociali e con Internet a offrirne un’altra.

Gli utenti di Internet si uniscono a reti o a gruppi on-line sulla base di interessi e valori condivisi; con il tempo, molte che iniziano come reti strumentali e specializzate, finiscono per fornire sostegno personale, sia materiale che affettivo, verso chi ha bisogno, come le persone anziane o soggetti emarginati. Pertanto, l’interazione su Internet sembra essere sia specialistica/funzionale che generale/di sostegno, a mano a mano che l’interazione nelle reti espande lo scopo della comunicazione (ivi, pp. 125-130).

Il vantaggio della rete è che permette la costituzione di legami deboli con estranei, secondo uno schema d’interazione egualitario, in cui le caratteristiche sociali hanno meno peso nel frenare, o addirittura bloccare, la comunicazione. Infatti, i legami deboli facilitano il collegamento di persone con caratteristiche sociali differenti, determinando così, l’espansione dei legami sociali in una società che sembra allontanarsi sempre più dalla collettività e dall’impegno civico.

(Cit. da http://www.tecnoteca.it/tesi/democrazia/partecipazione/02)

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